Kozul Smiljan-Dragan ,
In memoriam: R.P. Giuseppe Bellueo (t 1982) ,
in
Antonianum, 58/4 (1983) p. 653-658
.
1. Mons. Rosalio Castillo Lara, pro-Preside della Pontificia Commissione per la Revisione del CJ.C. ricorda l'opera di P. Belluco
E Civitate Vaticana, die 10 novembre 1983
PONTIFICIA C0MMISSIO
CODICI IURIS CANONICI RECOGNOSCENDO
Prot. N. 5207-B/83
Reverendissimo Padre,
Nella ricorrenza del primo anniversario della morte del Padre Giuseppe Belluco, non avendone avuto l'agio precedentemente, desidero dire alla Paternità Vostra Reverendissima come il suo ricordo sia qui tuttora vivo.
Anche se egli non è stato nominalmente Consultore di questa Pontificia Commissione, tuttavia ha dato il suo validissimo contributo in una fase molto delicata dei lavori della revisione del Codice di Diritto Canonico.
A questa Commissione è stato, pertanto, dato di apprezzare altamente la profonda competenza scientifica del Padre Belluco, alla quale univa una profonda sensibilità ecclesiale e pastorale. Di qui la sua incisiva collaborazione specialmente nella parte riguardante i sacramenti, il culto divino ed i beni temporali della Chiesa.
Da ultimo mi sia consentito annotare come egli unisse, alla gioviale signorilità del tratto una indefessa generosità, sempre disponibile ad ogni richiesta di collaborazione. La sua opera nei lavori della revisione del C.I.C. sarà pertanto ricordata in benedizione.
Mentre ritengo di avere assolto ad un dovere ed insieme ad un bisogno dell'animo nei confronti dell'opera prestata dal Padre Belluco a questa Commissione, ringrazio contemporaneamente l'intera Facoltà di Diritto Canonico dell'« Antonianum » della quale il Padre Belluco è stato insigne e valente esponente, per l'opera prestata anche da altri suoi illustri Professori.
Profitto ben volentieri dell'occasione per confermarmi con sensi di religioso ossequio di Lei, Reverendissimo Padre dev.mo e obbl.mo R. Castillo Lara Pro-Preside Reverendissimo Padre Prof. Gerardo Cardaropoli, OFM Rettore Magnifico del Pontificio Ateneo « Antoniano »
2. Biografia del P. Belluco
Nel convento francescano del Sacro Cuore di Gesù a Saccolongo (Padova), il 10 novembre 1982, alle ore 7,15, passava dalla vita terrena a quella celeste il R.P. Giuseppe Belluoo O.F.M., membro della provincia francescana Veneta, professore del Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e collaboratore generoso di varie Congregazioni Romane. Terminava così la sua lunga e grave malattia, che l'ha costretto a soli 55 anni di abbandonare Roma e le molteplici attività, e trasferirsi nella quiete dell'infermeria francescana, dove, nella preghiera e sofferenza, si è preparato al passaggio, che lo ha senza dubbio portato a celebrare la liturgia celeste.
R.P. Giuseppe Belluco è nato a Vanzo di S. Pietro Viminario, diocesi e provincia di Padova, il 2 gennaio 1926. Entra nell'Ordine dei Frati Minori l'8 Agosto 1943. Compiuti gli studi filosofico-teologici nella sua Provine Per ulteriori studi si di Sant'Antonio, dove Dottorato in Diritto e mato Lettore Genera fido Istituto di Music stro in canto gregori; tanti voti richiestigli tato la Scuola pratica nendo il diploma; e i! tenendo il titolo di Ai Apostolica (21 novembre 1978)
1) Attività didattica
Terminati gli studi superiori, viene nominato nel 1956 docente presso l'Istituto Pedagogico Francescano di Grottaferrata, dove tenne i corsi di Legislazione francescana, di Liturgia e di Canto gregoriano. Nel 1963 divenne professore della Facoltà di Diritto Canonico presso il Pontificio Ateneo Antonianum, dando i corsi di Diritto dei religiosi, Diritto missionario, Luoghi e tempi sacri, Diritto patrimoniale ecclesiastico. Ha svolto attività di insegnamento anche nella Facoltà Teologica (Corso Istituzionale) dove tenne i seguenti corsi: Costituzione della Chiesa, Diritto sacramentario e Diritto dei religiosi.
Dopo essere diventato professore ordinario della Facoltà di Diritto canonico (il 18 ottobre 1969) ebbe varie cariche di responsabilità sia nell'Ateneo, sia nella Facoltà, della quale fu Vice-Decano dal 1972 a 1974; Pro-Decano dal maggio 1974 all'ottobre del 1975, quando fu eletto Decano, per esservi rieletto nell'ottobre del 1978. Proprio in quel periodo cominciò a sentire le prime avvisaglie della malattia, uno dei motivi della sua rinuncia al Decanato (ottobre 1979). Continuò tuttavia l'insegnamento sino alla partenza per Saccolongo (novembre 1981).
2) Attività presso la Curia Generale dell'Ordine e presso le Congregazioni Romane.
Per la sua competenza e soprattutto a causa della sua generosità con la quale lavorava per la Chiesa, fu un consultore ricercato sia dell'Ordine dei Frait Minori sia delle Congregazioni Romane. Riportiamo soltanto le date delle varie nomine, ben sapendo che tanta attività del P. Belluco, essendo coperta dal segreto, rimane nascosta ai più. Questo però non lo turbava minimamente, perché credeva alle Parole di Gesù in Mt 6,18.
a) Presso la Curia generalizia dell'Ordine dei Frati Minori fu:
-membro del « coetus consultorum prò interpretandis et ap-plicandis CC. GG. O.F.M. », dall'I 1 febbraio 1966;
-membro del « collegium consultorum » per i ricorsi al Ministro Generale, dal 16 luglio 1969.
b) Presso le Congregazioni Romane:
-Commissario della S. Congregazione per i Sacramenti, per le cause matrimoniali di « rato et non consumato », dal 1° dicembre 1965 fino alla morte;
-consultore della S. Congregazione dei Riti, nominato 7 marzo 1967; riconfermato ad quinquenium 1 gennaio 1968;
-esperto del Vicariato di Roma per la S. Visita Pastorale, dal 1° novembre 1967;
-consultore della S. Congregazione per il Culto Divino, nominato il 12 settembre 1970;
-commissario dell'ufficio sacerdotale presso la S. Congregazione per la Dottrina della Fede, dal 10 dicembre 1974;
-commissario presso la S. Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari per la revisione delle nuove costituzioni degli Istituti religiosi, dal Marzo 1980.
-Presso la Commissione per la revisione del C.I.C. incaricato
della S. Congregazione per i Sacramenti ed il Culto Divino.
-Nella Commissione per la Revisione del C.I.C. membro del coetus: De Sacramentis, De bonis Ecclesiae temporalibus, De locis et temporibus sacris deque cultu divino;
-membro della Commissione per la Revisione del C.I.C. orientale.
3) Attività di ricerca scientifica.
Sebbene P. Belluco spese la gran parte del suo tempo nel servire le SS. Congregazioni e nell'insegnamento, non trascurò la ricerca scientifica in senso stretto. Riportiamo cronologicamente la sua bibliografia principale:
-De sacra praedicatione in Ordine Fratrum Minorum, (Studia Antoniana, 8), Romae 1956, in-8, pp. XX-144.
-P. Cosmas Sartori (note bio-bibliografiche), in Antonianum, 33 (1958), pp. 189-192.
-Norme e Regolamento dei Frati Minori d'Italia per la Musica Sacra, in Vita Minorum, 29 (1958), pp. 15-17; 53-54.
-Legislatio Ordinis Fratrum Minorum de Musica Sacra (Stu-dium hist.-iuridicum), Romae, 1959, in-8, pp. X-65.
-De divini officii celebratione iuxta Regulam et legislationem Ordinis Fratrum Minorum, in Antonianum, 34 (1959), pp. 299-320.
-Regala et Vita, in Vita Minorum, 31 (1960), pp. 31-40.
-La Messa conventuale, in Vita Minorum, 31 (1960), pp. 339-346.
-(Sartori-Belluco) Enchiridion canonicum (Bibliotheca Pont. Athenaei Antoniani, 2), Romae, ed. X, 1961, in-8, pp. VIII-455.
-Il Servo di Dio P. Bernardino da Portogruaro, in Vita Minorum, 32 (1961), pp. 299-319.
-(Sartori-Belluco) Enchiridion canonicum, (Bibliotheca Pont. Athenaei Antoniani, 2), Romae, ed. XI, 1963, in-8, pp. X-503.
-Per una pastorale delle vocazioni, in Vita Minorum, 34 (1963), pp. 212-221. Anche in Atti del I Convegno Naz. Promotori vocazioni serafiche, Venezia, 1963, pp. 212-221.
-Diritto e prudenza nella ricerca delle vocazioni, in Vita Minorum, 34 (1963), pp. 247-257. Anche in Atti del I Conv. Naz. Promotori vocazioni serafiche, Venezia 1963, pp. 247-257.
-Novisimae Ordinariorum locorum facultates, comment. in Motu Proprio Pastorale munus (30 nov. 1963), (Bibliotheca Pont. Athenaei Antoniani, 14), Romae 1964, in-8, pp. 231.
-Facultates Superiorum Religiosorum, (Bibliotheca Pont Athenaei Antoniani 16), Romae, 1966, in-8, pp. 167.
-Il Frate Minore e la S. Messa, in Secondo Convegno dei Fratelli Laici della Prov. Ven. di S. Antonio di Padova, Venezia 1966, pp. 39-48.
-Dizionario di Teologia Morale 1968: (Ledwolorz-Belluco) : Ammonizione, p. 62b-63a; Amovibilità-Inamovibilità, pp. 64-65a; Beneficiato, pp. 199b-202a; Cappellania, pp. 243b-244a; Cappellano, pp. 244a-245b; Chierici (privilegi dei), pp. 278a-279b; Coadiutore, pp. 319b-340b; Coro, pp. 434a-435b; Dimissorie (lettere), pp. 519a-520a; Diritti di stola, pp. 530a-531b; Facoltà pp. 646b-649a; Innovazione, pp. 830a-831a; Postulatore, pp. 1271b-1272b; Precedenza, pp. 1273b-1274b; Promotore della Fede, pp. 1310b-1311a; Rimozione, pp. 1437a-1438a; Titolo della sacra Ordinazione, pp. 1700a-1701b.
-Congregazione monastica, in Dizionario degli Istituti di perfezione II, Roma 1975, 1551-1553.
-Incorporazione a un istituto religioso, in Dizionario degli Istituti di perfezione IV, Roma 1977, 180.
-Luoghi e Tempi sacri, in AA.VV., Il diritto nel mistero della Chiesa III, Roma 1980, 369-422.
-Strumenti musicali per la liturgia, in Bolletino Ceciliano, Rivista di musica sacra 77 (1982) 194-195
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